Ci sono storie che raccontano meglio di qualsiasi statistica perché la tutela delle colonie feline non può limitarsi alla distribuzione del cibo. Storie che mostrano cosa può accadere quando vengono meno il monitoraggio, le cure, la responsabilità e la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.
Questa è la storia di Napoleone.
Napoleone era un gatto di colonia che viveva sul territorio di Rho. Fino a pochi mesi fa era seguito da una referente che, per motivi personali, ha dovuto trasferirsi. Da quel momento la situazione avrebbe dovuto essere presa in carico da chi aveva ricevuto segnalazioni e rassicurato che il monitoraggio e la messa in sicurezza degli animali sarebbero stati garantiti.
Purtroppo non è andata così.
Per circa due mesi Napoleone è rimasto senza l'attenzione e le cure di cui aveva bisogno. Nessuno ha verificato realmente le sue condizioni, nessuno è intervenuto quando il suo stato di salute ha iniziato a peggiorare. Come spesso accade, sulla carta tutto sembrava gestito, ma la realtà era ben diversa.
A permetterci di intervenire è stata una cittadina che non smetteremo mai di ringraziare. Notando il gatto in evidente difficoltà, non si è voltata dall'altra parte. Ha iniziato a nutrirlo e ci ha contattato chiedendo aiuto. Grazie alla sua sensibilità siamo riusciti a recuperare Napoleone e a portarlo immediatamente presso l'Ambulatorio Veterinario Centro Darwin, che ancora una volta ha accolto una nostra emergenza con grande disponibilità e professionalità.
Il quadro clinico che si è presentato ai veterinari era estremamente preoccupante.
Napoleone è risultato FIV positivo. Presentava una grave dermatite, un'importante otite, una gengivite avanzata, era cieco da un occhio a causa di un vecchio trauma, aveva due denti rotti che hanno richiesto l'estrazione, era disidratato, denutrito, cachettico e in stato di ipotensione. A peggiorare ulteriormente la situazione vi erano l'età avanzata e il fatto che non fosse mai stato sterilizzato.


Condizioni che non si sviluppano in pochi giorni, ma che raccontano una storia fatta di sofferenza, mancato monitoraggio e assenza di interventi tempestivi.
Questa vicenda evidenzia ancora una volta quanto sia importante il ruolo dei referenti delle colonie feline. Prendersi cura di una colonia non significa soltanto riempire una ciotola di cibo. Significa osservare quotidianamente i gatti, monitorarne lo stato di salute, segnalare tempestivamente criticità, promuovere sterilizzazioni, richiedere interventi veterinari quando necessario e attivarsi affinché gli enti competenti svolgano il proprio ruolo.
I gatti anziani, i gatti malati e quelli più fragili hanno bisogno di attenzioni ancora maggiori. Non possono essere lasciati soli nella speranza che trovino autonomamente una soluzione ai propri problemi. Non spariscono, non si curano da soli e non trovano magicamente una nuova casa quando chi li segue non può più occuparsene.
Per fortuna la storia di Napoleone non si conclude qui.
Nonostante le gravissime condizioni in cui è stato recuperato, il suo stato di salute è progressivamente migliorato. Grazie alle cure veterinarie ricevute e all'impegno dei volontari, Napoleone ha iniziato a reagire positivamente alle terapie, mostrando una sorprendente voglia di vivere.
Oggi possiamo finalmente condividere una notizia positiva.
Per lui abbiamo individuato una struttura meravigliosa, situata nelle vicinanze di Rho, pronta ad accoglierlo e a garantirgli tutto ciò che gli è mancato negli ultimi mesi. Qui riceverà cure cliniche, monitoraggio veterinario costante, attenzioni quotidiane e un ambiente sicuro in cui trascorrere serenamente gli anni che gli restano.
Potremo continuare a seguirlo da vicino e a ricevere aggiornamenti costanti sulle sue condizioni, con la tranquillità di sapere che non dovrà più affrontare da solo le difficoltà che lo hanno accompagnato negli ultimi tempi.
La storia di Napoleone non deve essere letta soltanto come il salvataggio di un singolo gatto. Deve essere uno spunto di riflessione per tutti coloro che si occupano di colonie feline, per gli enti preposti, per i cittadini e per chiunque abbia a cuore il benessere degli animali.
Perché dietro ogni gatto anziano, dietro ogni emergenza veterinaria, dietro ogni situazione di abbandono, ci sono responsabilità precise e scelte che possono fare la differenza tra una vita dignitosa e una sofferenza evitabile.
Per Napoleone siamo arrivati in tempo.
Per molti altri gatti possiamo arrivare in tempo solo se impariamo a non ignorare i segnali, a segnalare le criticità e a pretendere che chi ha compiti e responsabilità li svolga fino in fondo.
Noi continueremo a fare la nostra parte, come sempre.
Noi ci siamo.